
Sono anni che Alitalia è in affanno, si direbbe che senza il defibrillatore (i nostri eurini) se ne sarebbe naturalmente andata da un pezzo... la nostra cara estinta... Le cose non avvengono mai per caso però. Non credo di aver mai trovato una offerta fottutamente competitiva di Alitalia. Su Londra, ad esempio, un qualsiasi altro vettore in un confronto con Alitalia si piazzava al primo, al secondo, al terzo e al quarto posto; al quinto strenuamente Alitalia manteneva i suoi 7 passeggeri.
Ho sempre pensato che una compagnia aerea fosse un assett veramente importante per un paese competitivo e continuo a pensarlo. A parte l'ipocrisia dei capitani "coraggiosi" che con un rischio equiparabile alla farina per dolci (sì proprio la doppio zero), si apprestano ad avventarsi sul quasi povero estinto, però gradirei proprio che se di soldini miei Alitalia avesse bisogno (e la bad company qualche euretto me lo chiederà temo) rimanesse completamente pubblica e si risanasse con un grosso calcio nel culo agli incompetenti.
Qualcuno mi chiamerebbe comunista... e allora come li chiamate i "liberisti" che sospendono TUTTE le leggi antitrust per creare un porto franco in cui si possa operare a proprio piacimento?
La chiamano economia di mercato, invece continuano a proporre "non"-regole che non fanno altro che allontanare qualsiasi capitale straniero. I gruppi di interesse, le holding straniere che entrano invece hanno avuto ampie rassicurazioni che, anche loro, potranno fare come fossero a casa nostra (e non casa loro dove magari qualche regola c'è...).
E poi si accettano scommesse... tra 7-8 anni la "nostra" CAI di chi sarà? E di che colore saranno le livree dei 747?
Odoacre, vieni pure, le chiavi sono sotto lo zerbino!
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